
Ora il quadro generale della situazione è definitivamente completo (a.k.a. Acido solforico sputato sui TUOI occhi)
Ancora c'era qualcosa sotto, ne ero consapevole da tempo. Una zona d'ombra incognita ed ermetica tra i tuoi pensieri: lo leggevo chiaramente nei tuoi occhi. Pensavi che avessi già dimenticato come interpretali? Ti sbagliavi. Eri un libro aperto per me e lo sei tutt'ora, esattamente come io credo di esserlo per te (purtroppo). Non sei mai riuscita a nascondermi niente nè con le parole nè con gli atteggiamenti, come potevi quindi pensare di farla franca sputando il tuo veleno e nascondendolo (goffamente) subito dopo? Mettitelo in testa per l'ultima volta : non puoi nascondermi niente.
E' stato davvero illuminante poter leggere ciò che hai scritto poco più di due settimane fa. Hai semplicemente dato conferma a tutto ciò che già sospettavo e immaginavo prima. Quindi sono una persona vuota dentro e il mio cuore è pieno di merda? Quindi adesso posso spalmarmela tutta addosso, la mia merda, perchè era solo il tuo sangue a tenermi in vita? Quindi tu mi hai sempre dato un'importanza che non mi merito?
Illuminante ed esilarante allo stesso tempo.
Non ho niente da aggiungere. Tutto si commenta facilmente da solo.
Ti dico solamente addio, perchè anch'io in qualche modo devo vomitare tutto lo schifo che ho dentro.

Le persone sono ammorbate dai sentimentalismi di loro stessa invenzione.
Ogni individuo crea le proprie ragioni di vita : un qualcosa di strettamente necessario che permetta all'ossigeno di rinfrescare sistematicamente la fogna degnamente rappresentata dai nostri stupidi automatismi emotivi. L'essere umano è in perenne conflitto con sè stesso e con i suoi simili, proprio perchè la sua esistenza è costruita su poche ed eccentriche basi, assolutamente paradossali e prive di contenuti. Tutto ciò si riflette quasi come uno specchio sui rapporti e le relazioni sociali : le emozioni (strettamente effimere) puzzano di marcio già prima di essere assaporate completamente; le persone con cui si viene a contatto risultano deprimenti e insignificanti appena gli si stringe la mano per la prima volta. I cambi di scena e il continuo ruotare dei personaggi (a volte sempre gli stessi, con ruoli diversi) sono completamente inutili. Non mi stupisce più un cazzo. Non mi stupisce più sapere che c'è qualcuno che mi odia, che mi ama, che mi disprezza, che vorrebbe vedermi morto, che mi prende come modello. Non mi stupisce più incontrare una ragazza araba in un ostello francese e passare la notte con lei mentre il mio cuore entra in fibrillazione; non mi stupisce più vivere sulla pelle una storia autodistruttiva con una ragazza che mi ha portato ad avere ripetuti esaurimenti nervosi sino al collasso psicologico più estremo; non mi stupisce più crollare e trovarmi a piangere davanti a mia madre e ai miei migliori amici; non mi stupisce più svegliarmi e trovarmi sulle braccia gli ennesimi segni del mio autolesionismo radicale; non mi stupisce più vomitare in un cesso senza nessuno che mi tenga la fronte; non mi stupisce più l'odore delle vostre lacrime sulla mia maglietta; non mi stupisce più il corpo di una ragazza avvinghiato al mio; non mi stupisce più lo sguardo che fate quando vi bastono o vi elogio; non mi stupisce più la mia totale apatia mentre tentate di trasmettermi cosa provate; non mi stupisce più l'odio che riesco a incalanare persino nelle vene, mentre scorre bollente assieme al mio sangue; non mi stupisce più la nausea che mi assale ogni volta che metto piede fuori di casa; non mi stupisce più il mio essere misantropo e sociopatico; non mi stupisce più il mio non stupirmi di niente.
Game over. Sangue & merda.
Quando sarà la mia ora potrò pentirmi solo di non aver fatto una strage.
Oggi è una giornata decisamente esilarante per una serie di circostanze che non vi sto a raccontare. Ahahahah, che bufo, ahahahah, che giornata bufa, ahahahah, ahahahah, ahahahah, ahahaha, suca.
Comunque..comunque..le cose procedono decisamente bene. Mi sono ritirato su di morale e quindi mi fotte sega se sbrocchi nel mio prato inglese. Sono tornati i soci da Milano e mi hanno portato un ciddì dei Sottopressione in regalo; per festeggiare il loro rientro ho prontamente organizzato un happy hour a base di ice bong. In poche parole : ultra-raffinato. Ho capito che non devo più mettermi alla guida dopo aver usato quell'allegro tubo blu elettrico : non ho ucciso nessuno, sia chiaro, ma quei folletti attaccati al parabrezza che mi sorridevano ogni volta che scalavo marcia mi hanno lasciato un po' di dubbi. L'altro giorno (non so come e non so perchè) mi son ritrovato, eccessivamente allucinato, a casa di un conoscente e ho passato dieci minuti buoni a degustare un bicchiere di acqua uliveto, arrivando a classificarlo quasi come un nettare per gli dei; considerato che qualche anno fa mangiavamo spesso in un locale a gestione familiare (dove si dice che il figlio dei proprietari si divertisse a spruzzare allegramente sperma sulle porzioni di gastronomia) il mio giudizio a riguardo è quindi decisamente relativo. Insomma, le giornate trascorrono senza particolari picchi emotivi. E' una sorta di atarassia artificiale di lusso. Tra un po' inizia l'università e son cazzi amari. Con il mio socio abbiamo deciso di fondare la nostra personale confraternita, sul modello di quelle che si vedono nei telefilm ameri-cani : la confraternita del punk-rock. I requisiti fondamentali per accedere a questa elite settantasettina sono semplici e basilari : bisogna possedere una chitarra scarsa e saper suonare "Commando" dei Ramones ; bisogna fare festini alcolici i giorni precedenti le sessioni d'esame con birre di marche sconosciute e vomitare sul libretto degli esami; bisogna fumare ingenti quantità di oppio poco prima di recarsi in facoltà e, ultimo ma non ultimo, indossare un chiodo in pelle nera con su scritto "Gimme a fix" (chi riconosce la citazione riceverà in regalo un orsetto autolesionista completo di lamette usate col sangue incrostato). Ok, direi che per oggi ho cagato abbastanza fuori (cit. "stai defecando outside, brò!") quindi posso pure andare a farmi una doccia di morfina.
Mi raccomando continuate a fare dabbravi e non fumatevi troppe cinesine. Sniffin' trielina is not a crime!
P.s. - il progetto musicale di cui ho parlato nel post precedente, "First week of September", ha assunto proporzioni tali da diventare persino serio. Quindi state bene sintonizzati che tra qualche giorno avrete occasione di ascoltare l'anteprima dell'Ep in cui sfoghiamo senza vergogna il nostro atavico lato emo-sessuale (in chiave assolutamente digital screamo). Ora vi saluto veramente perchè la sedia su cui son seduto sta prendendo fuoco.
Il mondo è così stupido e insano che certe volte arrivo persino a trovarlo divertente.
L'essere umano è sostanzialmente una comparsa di un'opera tragicomica; Dio probabilmente esiste ed è un ottimo commediografo schizofrenico che abusa di Lsd e oppio. Beh, ora basta con le riflessioni esistenziali e facciamo il punto della situazione : arriva settembre, le spiagge si svuotano, il sole inizia a rompersi i coglioni e io continuo a non avere nessuno stimolo. Se prima ero nel bel mezzo di una storia malata e delirante che metteva a dura prova la mia "stabile instabilità mentale" (scusate il gioco di parole, stronzi) adesso sono libero da qualsiasi preoccupazione se non quella di trovare un modo per inquinare il mio cervello e fermare temporaneamente il train of thoughts joyceiano che mi ossessiona.
Una marea di stronzate.
Vagonate di merda.
Vi annuncio la nascita di un nuovo progetto techno-emoviolence-screamo-grindcore ultrasperimentale chiamato "First week of September". Io mi occupo dei vari synths, noises, drum-programming e chiaramente della voce. La nostra intenzione è di creare e registrare dal nulla un Ep nell'arco di una settimana per riuscire quindi a sintetizzare in 7 giorni la nascita/morte di una band del cazzo. Avrete occasione di sentire qualcosa, presto.
Ora vi saluto che mi sta uscendo sangue dal naso.
In myself I crust