taglio sulle braccia di Rancore alle ore 23:49
domenica, luglio 10, 2005

E' incredibile. In un istante ti sembra di avere il mondo tra le mani; pensi di poterlo roteare e gestire come meglio credi, non hai pensieri, paranoie, seghe mentali o quant'altro. Sai solo che stai bene, che non c'è nessun problema, che tutto sommato dopo quasi vent'anni sei ancora in piedi e niente ancora è riuscito a mandarti definitivamente giù. Conosci perfettamente la sensazione di cadere a faccia in terra, senza nessuno che ti aiuti a rialzarti, senza nessun punto di riferimento al di fuori di te stesso. Conosci altrettanto bene il dolore e la sofferenza costante che si prova nel tirarsi su da soli, senza contare sugli sguardi indifferenti di chi ti circonda, lasciando tutto in mano alle tue forze, dando carta bianca al tuo cuore già mutilato e logorato dal tempo passato troppo in fretta. Sai bene cosa vuol dire avere la morte dentro e mostrare un sorriso perfetto a tutti, nascondendoti, omologandoti, distribuendo serenità e certezze per non far preoccupare nessuno, per fingere persino a te stesso. E' la realtà, ma tu non hai mollato; non te ne sbatteva un cazzo di cadere anche 10000 volte e di doverti rialzare altrettante, completamente solo.

Nell'istante successivo tutto vacilla; il precario equilibrio che hai costruito lentamente nel corso degli anni dimostra di non avere nessuna concretezza. Gli sguardi delle persone continuano ad essere indifferenti, se non ostili e aggressivi. Il tuo sorriso costruito inizia a smorzarsi, a contorcersi in disprezzo, in odio. E' una mutazione irreversibile. Hai ingoiato merda a tonnellate e hai sempre tenuto tutto dentro, senza mai sbroccare, senza mai far capire a nessuno ciò che accadeva. Ma poi esplodi, esplodi cazzo se esplodi. La mina vagante esaurisce il count-down. Ti sei rotto i coglioni di portare sulle spalle il peso degli errori degli altri, i segni sulla pelle bruciano, continuano a bruciare dopo anni e anni e ogni singola cosa che solo tu sai di aver vissuto compromette irrimediabilmente ogni tua azione, rapporto sociale, cazzi smazzi e merdate assortite. Esci allo scoperto, ti dimostri per ciò che sei, non hai paura di niente; provi a trasmettere ciò che hai dentro ma nessuno capisce, mai. Non lo sentono l'odore della putrefazione della tua anima, proprio non lo percepiscono o forse fanno finta di non sentirlo per il loro bene. Tutto ciò che hai fatto non è mai servito a un cazzo. Tutti continuano a pretendere pretendere pretendere pretendere e devi stare molto attento a non tradire le aspettative. Non puoi uscire dallo schema mentale che hanno costruito per te, non puoi deluderli, non puoi sgarrare neanche di una virgola perchè se lo fai allora si che son cazzi, cazzi amari, amarissimi. Sei un diverso, sei un coglione, sei un pezzo di merda, sei una persona da evitare, un pericolo, uno schizofrenico. Ti guardi attorno spaesato e te ne rendi conto tu stesso : non fai quello che fanno gli altri, non sei come gli altri, sei fuori dal normale, non ti adatti, sei un campanello d'allarme.

Sei schifo sei schifo sei schifo sei schifo sei schifo sei schifo sei schifo sei schifo non sei come gli altri sei schifo sei merda non rispetti non sei nessuno sei diverso sei schifo sei anormale sei pazzo sei un vittimista sei un coglione sei incapace di sacrifici sei un egoista sei merda sei schifo sei odio sei male puro sei disprezzo sei un usuraio sei un parassita sei merda sei schifo sei l'antagonista sei il nemico sei l'avversario sei il capro espiatorio sei demenza sei merda sei schifo sei follia sei schizofrenia sei borderline sei sociopatico sei paranoico sei ossessivo sei nevrotico sei menefreghista sei nichilista sei merda sei schifo sei merda sei schifo schifo e merda merda e schifo sei lacrime e sangue merda schifo

Vaffanculo.

Lettera aperta a me stesso.

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