taglio sulle braccia di Rancore alle ore 19:31
sabato, gennaio 29, 2005

Penso che, per la natura di questo sabato sera (nonchè di quelli passati), sia più che d'obbligo postare quell'inno sacro che è "Mai Capirai" dei Blue Vomit, rifatta però dai Nerorgasmo.

MAI CAPIRAI (orig. Blue Vomit)

(Parole: Luca "Abort"; Musica: Simone Cinotto; Linea di basso: Martino, 1982)

 

Esco dalle mura e non c'è mai un cazzo da fare

Strade sorde e mute felicità che non puoi sperare

L'odio sta imperando odio per tutte la gente

Pupille dilatate io vi odio più profondamente

Mai mai mai capirai

Cosa penso e cosa faccio

Mai mai mai capirai

Perché ho i tagli sopra un braccio

Non voglio più giustificarmi per tutto quello che io prendo

Non ho motivi da spiegare a chi non capisce cosa sto facendo

Lame nella carne mi fanno forse stare bene

Lo faccio per me stesso non certo per chi mi sta insieme

Posso fare ciò che voglio non voglio essere giudicato

Me ne frego delle critiche di chi crede di non essere malato

Mai mai mai capirai

Cosa penso e cosa faccio

Mai mai mai capirai

Perché ho i tagli sopra un braccio

Non voglio più giustificarmi per tutto quello che io prendo

Non ho motivi da spiegare a chi non capisce cosa sto facendo

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taglio sulle braccia di Rancore alle ore 01:03
lunedì, gennaio 24, 2005

Lode a Mishima e a Majakovskij. 

Annichilimento totale. Gloria al Seppuku. Gloria ai colpi di pistola al cuore.

Morire per mano propria.

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taglio sulle braccia di Rancore alle ore 19:42
mercoledì, gennaio 19, 2005

Destiny. Volevo poi solo sapere, volevo poi solo conoscere, volevo poi solo respirare. Un punto fermo; un circolo vizioso. Circondato da una muraglia. Cosa rimane segreto e inviolabile, fuori dalla mia coscienza? Hot spots; non credere alla melodia che avanza nella notte per entrare nelle tue orecchie. Illusione. Lacrimofagia. Brucia ancora, ancora e ancora. Quand'è possibile percepire il tuo/mio tocco magico così reale, profondamente astratto, in una valle popolata da spiriti, splendidi giardini, fontane di pietra..or a vision in a dream?

Tutto quello che so è che non posso convincermi di essere vivo se attorno a me ho soltanto morti.

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taglio sulle braccia di Rancore alle ore 21:13
mercoledì, gennaio 12, 2005

Giocavo con i vostri schemi. Mi sono caduti dalle mani e si son rotti.

Chi rompe paga e i cocci restano suoi, ma li ho già buttati nel cesso.

Intasandolo.

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taglio sulle braccia di Rancore alle ore 19:32
sabato, gennaio 08, 2005

Spleen Cerebrale

E rieccomi qua. Era da tanto che non mi capitava di stare così lontano dal pc: disintossicazione. Chiaramente è stato per cause di forza maggiore a.k.a. l'hard-disk si è fatto ripetutamente e brutalmente violentare dai numerosi virus finiti dentro questo cesso. Cosa dire? La mia mutevole schizofrenia si è divertita in questi giorni a cambiare forma e a prendere il sopravvento sui miei disperati e inconsci tentativi di raziocinio. Whatever. Capodanno è passato rapido e indolore, lasciando tracce esclusivamente nel mio fegato e nei polmoni (nei quali suppongo conviva e si sviluppi una civiltà di batteri scava-catrame). Mi hanno tenuto compagnia paranoia e confusione, delirio e depressione, nichilismo passivo e vari vortici emotivi non meglio identificati. Tanto per passare il tempo mi diverto ad approfondire le mie conoscenze sui Disturbi di personalità, nello specifico personalità "Drammatiche", auto-diagnosticandomi compiaciuto la quasi totalità della sintomatologia elencata : attitudine Borderline vince su tutti.  Ergo in teoria dovrei andare in analisi, ma odio gli strizzacervelli e in più non ho tempo per starci dietro e blablabla. Mi immagino la scena : io seduto su quel cazzo di divano, pieno di pensieri omicidi, allietato da immagini di stragi e massacri, con un leso baffuto che mi riempie di retorica Freudiana e accademica. Bah. Detto ciò penso che andrò ad iscrivermi in Scienze e Tecniche Psicologiche. Mi piace considerarmi una mina vagante, pronta ad esplodere in qualsiasi istante coinvolgendo nella deflagrazione tutte le persone presenti nel raggio di almeno 150 m. Non è una metafora. Il problema è che tendo più all'implosione, coinvolgendo solo me stesso e fottendomi il cervello, ma questa è un altra storia.

Sopravvivenza

Dato che il livello di degrado della mia aristocrazia spirituale non è ancora allo stato avanzato riesco comunque a tirare avanti. Rendo la mia stessa pelle una tuta mimetica e cammino tra le persone : irrilevante, indifferente. E' una filosofia attitudinale di base : NON DISTINGUERSI, non farsi mai notare, non uscire allo scoperto. E così, non senza un copioso dispendio di energie psico-fisiche, divento anch'io uno dei tanti burattini, uno dei numeri nè troppo bassi nè troppo alti da esser presi in considerazione. Non attirare l'attenzione. Mi piace pensare che questa "tattica" porti risultati positivi, consentendomi di rimanere nel mio angolo d'ombra con la concreta possibilità di far danni enormi finalizzati al collasso del sistema, ma più vado avanti più mi rendo conto di come invece i danni li riesca a fare, ma solo su me stesso. O forse anche questa è solo una mia convinzione. Le certezze sono un pugno di sabbia su cui soffiare sopra al momento opportuno, disperdendole. La chiave è il dinamismo, la discordia, il chaos (non metafisico). Quante seghe mentali eh?

Amministrazione sociale

Leggono questo blog molte individualità che mi "conoscono" di persona. Alcune ogni tanto mi fanno presenti cose che scrivo, altre invece mi leggono ma restano in silenzio e anche abbastanza lontane dalla mia sfera personale. Paradossalmente ciò che scrivo qui e ciò che appaio in "realtà" sono elementi inconciliabili ma, essendo io stesso un grumo di incoerenza, come cosa non dovrebbe stupire. Quello che dovrebbe esser chiaro e risultare inconfutabilmente evidente a questi volti ignoti o meno è la mia Sociopatia. Con questo discorso non voglio raggiungere nessuna conclusione, dato che il disprezzo che provo per le stesse è sempre stato portato da me come una bandiera. Nessun motivo personale, sia chiaro. Cazzo, respirate la mia aria, vomitate le vostre parole nel mio apparato uditivo, mi sorridete e continuate a farlo solo perchè sono disarmato. Ogni mio gesto nei vostri confronti, istintivo e/o ragionato, è semplicemente un gesto di convenienza e/o circostanza. Questa è la regola. Odia il prossimo tuo come vorresti essere odiato. Eh si, sono proprio un cattivone (ghgh). Misantropia masochistica. Fumo un pacchetto di sigarette perchè danneggia me e chi mi sta intorno. Piscio fuori dai cessi dei locali perchè scivioliate sopra la mia urina per poi sbattere la testa ed entrare in coma. No, basta, stop, sto delirando. (Precisazione : chi è escluso da questa logica psicotica lo sa.)

Ego-trip / Auto-annichilimento

E' il dualismo più estremo. Più prendo coscienza di me stesso (gettando benzina a favore del mio narcisismo decadentista, che già si alimenta abbastanza di per sè) più trovo le soluzioni sufficientemente efficaci a moltiplicare le incognite che popolano la mia testa. Mi piace sparire nel nulla; da bersaglio mobile ad aria nell'aria. Nihil. E' un discorso che vale essenzialmente per me stesso : mi guardo da dentro con i miei occhi, mi vedo dall'esterno con i miei occhi. Uno sguardo che diventa alternativamente languido, fiero, alienato e assente, sprezzante. Per il resto, debole ai vostri occhi. E' la tirannia degli oligofrenici, la mia. Un caldo trono per un numero imprecisato di culi. Ok, mi son rotto il cazzo. Buona la prima.

Proud to be myself / Proud to kill myself

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