Oh yeah Santo Natal, Oh yeah S.Stefano, Oh yeah Gesù Bambino.
Questo periodo mi sono assentato per l'implosione del monitor, su cui il mio cane ha pisciato sopra mandandolo in corto (giuro). Tralasciamo.
Come la tradizione italo-cristian-consumista vuole, questi tre giorni sono stati caratterizzati da grande rimpatriate di parenti, cenoni, pranzoni, cannoni, vinoni, pandori e stupori. Devo ammettere comunque che mi ha fatto relativamente piacere incontrare qualche cugina/cugino che non vedevo da parecchio.
Mi son sentito vecchio.
Whatever. Non ho tanto da scrivere. Sono depresso. Vaffanculo.
Ahuashudhuasdhuashu
P.s. - Continuo ad Odiarvi.
Un bicchiere vuoto. E' un immagine che mi ricorda tanto gli El Muniria, capitanati da Emidio Clementi, fulcro dei Massimo Volume (respect). Se aggiungiamo un pacchetto di sigarette ormai agli sgoccioli, un posacenere colmo e luci soffuse, tutto ciò assume un atmosfera molto old-school. Un sorso dopo l'altro, il whisky finisce. Spulcio nel cimitero degli alcolici : birra? No, troppo classica. Jagermeister? No, troppo raffinato. Optare per una bottiglia anonima è la soluzione più ovvia. Gli stimoli esterni sono nulli; totalmente asettico. Nel cervello proiezioni passate e future stile cinema sotto le stelle si susseguono diafane, quasi disciolte nel loro svanire perpetuo. E' il ciclo ingannevole e disilluso, il teatrino delle ombre che incute terrore. Troppo ermetico, o forse troppo esplicito. Realizzo in me stesso l'idea dell'irrealizzazione. Paradossale, ignoto, contradditorio. E' così che mi piace. Voglio addormentarmi con lei accanto che sussurra canzoni d'oltremare. Ma lei chi? Tu non hai nessuno, uomo. Tu hai solo te stesso. L'unica tua compagna è l'alienazione, la fuga dalla realtà, la maschera che utilizzi per stare dentro la massa e allo stesso tempo al di fuori della stessa. E' così che ti piace. Si, è il dolore che mi piace. La sofferenza psicologica, l'autolesionismo mentale, la tortura sistematica e mirata delle emozioni. Il vittimismo, forse. La misoginia? No, troppo scontata. Attitudine borderline certificata. Faccio uscire il fumo dalle narici e lo plasmo a modo mio, creando volti e simmetrie con la vita reale. La vita che per ora ho rinchiuso nel cassetto. La vita che rigetto e allontano da me, non per improbabili seghe mentali da post-adolescenza emodepressiva, ma per..per cosa poi?. Questo è il mio mondo, fatto di inutilità e schizofrenia, teorie dell'eccesso e misantropia altalenante. Tabacco e alcool, strumenti abusati e tirati in causa troppe volte. Voglio chiudere gli occhi, sentire il mio respiro, fermare il cuore e il tempo. Voglio camminare per la mia città vuota, sperando che tutti siano ormai sepelliti. Pregare sulle loro tombe con le mani giunte, per poi vomitare sulle loro foto in bianco e nero.
Opaco istinto inutile, diceva qualcuno. Basta stronzate.
In disparte.
Parlate parlate parlate.
Le parole tanto finiranno, prima o poi; disarmati.
UN VORTICE DI RIGETTO.
Siamo costretti a sopportare, vivere d'illusioni.
E poi morire con gli occhi languidi.
Patetico.

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