Breve compendiario
Sabato : Ricevo la visita della devotchka; fumiamo allegramente una bella bonga ascoltando i Beastie Boys. Ci perdiamo nel vaneggio più totale. Se ne va. Rimango da solo. Entro in paranoia; mi muovo in complessi svarioni solitari nella mia casa vuota. Mi addormento relativamente presto, dopo aver insultato mia madre e la De Filippi. Mi ci voleva un sabato del genere, tranquillo a casa, senza andare in giro per la città ubriaco a farmi salire il vomito.
Domenica : Mi sveglio. Tocco il fondo; manie autolesioniste e depressive. Preoccupanti pensieri di suicidio, distruzioni di massa, stragi e massacri sino a notte fonda. Passo la giornata tentando l'annichilimento più totale; gli unici minuti di rilassamento sono dati da una temporanea compagnia del cyloom. Riesco a chiudere gli occhi all'alba, perso nello sconforto immotivato dell'esistenza, con l'alito che puzza di abbondante bevuta di vino rosso.
Lunedì : Definitiva caduta nell'oblio. Passo le ore a fissare il vuoto e a fumare sigarette. Il nulla più totale. Niente. Nottata insonne.
Marteì / Oggi : Qualcosa và meglio. Rimane velato il senso di angoscia e di ansia diffusa; si sopravvive. Domani tentativo di re-inserimento nei ritmi del mondo. Incubi senza apparente significato. Sigarette; una doccia calda, una stanza accogliente. Fine.
Homo faber ipsius fortunae? Ma vaffanculo.
I bambini sono così ingenui ed innocenti.
Comunque. Ho attraversato una settimana di delirio fatta di assenteismo totale nei confronti dei diversi obblighi scolastici: martedì all'alba è scattata l'ennesima influenza e mi son trovato chiuso in casa, diviso tra lo stato larva e lo stato pensionato, senza un cazzo da fare. Ho dato quindi sfogo al mio "nerdismo", piazzandomi davanti al pc immagazinando centinaia di informazioni inutili su oppio, bonghe della Black Leaf in vetro (prossimo acquisto natalizio), full-compact della Beretta, teoria balistica e fucili Benelli. Questo nozionismo radicale di certo non mi servirà a un cazzo, ma di certo ho trovato come passare il tempo. Non ho molto da dire. Domani passserò il fottuto sabato sera chiuso in casa, ancora non sono in grado di mettere il culo fuori dalla porta; troverò comunque un qualche modo per soddisfare i recettori di sostanze psicotrope.
Lost in a Roman, wilderness of pain
And all the children are insane
All the children are insane
Waiting for the summer rain.
Chiamatelo come volete.
Usate pure un nome casuale, un suono, un colore per identificarlo, una rappresentazione mentale.
Tanto da lì non si sfugge : cambia l'etichetta, forse qualche sfumatura; il concetto chiave resta sempre uno.
E' quel senso d'angoscia che opprime opprime opprime opprime opprime opprime
VELENO
Bene bene. Ieri notte si è rivelata una serata entusiasmante, confutando così le previsioni del post precedente.
Solita permanenza in piazza, stavolta però al riparo del fantomatico tunnel. Per combattere il freddo abbiamo avuto la bella idea di scaldarci con un novello da 12 gradi. I novelli di quest'anno spaccano culi. E anche la mia testa, che tutt'ora continua a soffrire. Immancabile un bel cyloom, annessi e connessi. Esaurite le risorse alcooliche ci siamo avviati, tempestati dalla pioggia notturna (io tra l'altro ero l'unico senza ombrello), verso una nuova meta : il Ma***lia. E qua direi che una bella narrazione dettagliata è d'obbligo. Inutile descrivere il mio impatto da pseudo-sbronzo con questo "locale". Abbastanza grande, musica industrial/ebm/triphop sparata al massimo (faticavo a parlare con le persone che avevo davanti), ragnatele finte sui soffitti, luci soffuse e candele assortite sui tavoli, divani in pelliccia di vero dalmata, disegni psichedelici insensati con sfumature sul gotico, letti (!!!!) etc.etc.etc. Insomma, una vera cagata. Ma dato che siamo amanti dell'avventura ci siamo comunque inoltrati in questo fantastico mondo fatto di arredamento ridicolo e personaggi da fumetto. Sfoglio il menù, notando con allegria che il 90% delle bevande proposte non scendeva sotto i 6 euro, una gioia per il mio portafogli; alla fine ho optato per il classico mezzolitro di birra da 4 euro (e porcodio), tanto ero già ben cotto prima di entrare. Il tempo passa tra le nostre risate e i nostri commenti continui sul locale e sulla gente, che continuava ad arrivare come un fiume in piena. Verso una cert'ora il locale era stracolmo e la mia agorafobia ha iniziato a farsi sentire, costringendomi a combinare qualche casino. Da segnalare a riguardo la splendida litigata che ho fatto con il buttafuori (buttafuori in un pub???), poichè mi ero appartato per qualche minuto (in compagnia) nei bagni del locale. Mah. Dico solo che stavo ridendo molto, mentre l'alcool parlava al posto mio davanti a questo buttafuori marocchino 40enne grossissimo che minacciava di chiamare la polizia. La polizia? La polizia??? Ahuahuhuahua. "Presto accorrete, due ragazzi di sesso opposto si stanno comportando come natura comanda!! Presto, polizia, esercito, carabinieri, FBI!!!". Davvero, il tale in questione pensava di avere davanti uno stupido; ma stupido non sono, tant'è che alla fine voleva darmi un ultimatum (10 minuti) di permanenza in quel postaccio e di conseguenza io mi son crogiolato allegramente sui divani per un bel po'. Rido ancora se penso alla scena di questo detective del sabato notte che tentava di forzare la porta del cesso, abilmente tenuta chiusa col peso del mio fisico da nerd, e le faccie della gente che ha seguito la discussione. Magnifico, veramente. Avrei preferito che il tutto degenerasse in boccali infranti sui tavoli e su teste random, sedie ribaltate, urla e sangue, ma date le condizioni in cui ero ne sarei uscito sicuramente male. Certo che un bel po' di chaos diffuso e discordia ampliata non avrebbero guastato quei momenti. Ma va bene così. Considerazioni generali? Questo locale è uno dei più "alternativi" rinomati della mia città, frequentato principalmente dall'elitè filo-intellettuale universitaria di sinistra, darkettoni, omosessuali e medio-borghesi senza meta. Un bel vivaio di coglioni di merda. Cioè, un vero panc come me (ahuahuhuahua) non ci stava a fare un emerito cazzo. Usciti dal locale, ancora provati dalla sua mistica atmosfera, ci siamo ributtati sotto la pioggia prendendo la strada di casa. Magistralmente abbiamo perso il primo pulman sotto il naso, costretti quindi ad aspettare il prossimo per una buona mezz'ora. A parte un ombrello distrutto ("ora mia nonna mi rompe il culo" ahahuahu) e un cadavere nel pulman, ognuno di noi è tornato illeso a casa.
Ora sono qua a casa a godermi questo martellante mal di testa spacca-nervi post sbornia, e tento di prepararmi psicologicamente alla nuova settimana che è già in agguato con la sua arma migliore : il lunedì. E rinizierà il solito ciclo temporale, ripetitivo e nevrotico.
Stay Hc
Ah, che bella settimana: il mio fancazzismo in questi giorni si è elevato ai massimi livelli. Non ho fatto altro che dormire ogni pomeriggio, dalle 15 alle 19, cazzeggiare per poi cenare e rimettermi a letto. Che bello, si si. Domani si prevede la classica fumata/bevuta sino alla devastazione, ma dentro ho la sensazione che sarà un sabato notte scoglionante e inutile. Appunto per questo aumenterò le dosi alcooliche programmate (soldi permettendo). Questo pomeriggio siamo andati in sala prove; saranno stati almeno 2 mesi che non suonavamo. Bella roba. Mi brucia un po' la gola e son stanco morto, ma questo non è importante. L'inverno è arrivato tutto d'un botto. Sino alla settimana scorsa stavo in maglietta, e mò mi devo bardare come un coglione. Pure ora ho le dita congelate.
Mi sono appena reso conto che sto scrivendo una marea di cose inutili, quindi fottetevi.
Eh che cazzo. Sta tornando la fase introspettiva/antisocial/porcodio che tanto anima la mia vita da una decina d'anni a questa parte. Diciamo che la mia attività emozionale è pari all'encefalogramma attuale di Arafat, tranne per qualche inaspettato accadimento fuori dalla norma (vedi incontro con amica d'infanzia; vedi viaggi mentali nei ricordi più assurdi; etc.etc.). Mi sento tanto come un bianco del sottoproletariato periferico Londinese, interamente perso nell'incalzante apatico ritmo delle giornate lavorative et festive, ma sono solo un individuo esaltato dalla propria aristocrazia spirituale appartenente alla bassa-medio borghesia. Cosa significa questa frase? Un cazzo, ma fa tanto figo entrare nell'ambito dei cockney. Avevo intenzione di scrivere molto ma mi son reso conto che un tale chiamato Foscolo mi attende nudo e appena rasato in camera da letto, quindi vado a scoparmelo in culo assieme a Jacopo Ortis sopra a un Sepolcro.
W Satana.
Ieri finalmente serata old-school true 100% male flava.
Solita piazza e solite birre sparate in vena stile cibalgina.
Anche un po' di ganja ad allietare la notte.
Due pubs & accollassamento.
W Satana. A fanculo le femmine (non tutte, un buon 90%).
Beh, i giorni hanno ripreso la loro cadenza monotona e priva di vita. Scuola, patente, riposo, mancanzadisoldiperlesigarette etc.etc. Interiormente prosegue il ciclone emotivo che ho tentato di delineare nei due post precedenti, ma esteriormente ho il volto del protagonista di "And he died with a felafel in his hand", identico e apatico in qualsiasi situazione. Figo no? Comunque..non mancano le soprese : due giorni fa, tramite un complesso percorso di link, giungo sino al blog di una mia concittadina. Ho iniziato a leggerlo, riconoscendomi molto in tutte le sue bizzarre avventure fatte di svarioni estremi e di sostanze stupefacenti. Cosa scopro, poco dopo? Tale ragazza abitava nel mio stesso palazzo, più o meno da quando son nato sino ai 10-11 anni, e ci conoscevamo e giocavamo assieme e ci son le foto di me e lei ai rispettivi compleanni e non ci parlavo da almeno 8 anni etc.etc. Balordo. E' stato molto bello re-incontrarla, instaurando subito un nuovo e intensissimo feeling; è una situazione assurda ed è davvero curioso vedere come siamo cambiati e diventati nel corso degli anni. Domani andrò a trovarla e passeremo la serata assieme. Ciò mi rende felice; avevo bisogno di una cosa inaspettata e piacevole come questa. Per il resto, che dire? I go with the flow, come al solito. Dell'esperienza di Strasburgo non vi racconterò un cazzo, tanto non ve ne fotte niente. Ora vado ad abbioccarmi per un oretta buona sul divano, che poi i libri di studio mi aspettano già a gambe aperte. Bastardi.
Piove. Avevo quasi dimenticato come fosse la sensazione di stare dentro casa, in penombra, con le lacrime del cielo che bussano ossessivamente alla finestra. Non ricordavo bene questo odore di bagnato, nemmeno i cumuli di nuvole così grigie e minacciose; depressive. Ho ripreso la vita di sempre, fatta di alienazione mentale, botte alcoliche e fumo. Musica costante e frasi scritte col sangue. L'apatia è sparita per lasciar spazio a una tempesta emotiva, maestosa come non ne ho mai incontrate. Dove sei adesso? Cosa stai facendo? Su cosa sono concentrati i tuoi occhi grandi e neri, profondi come un affascinante oblio in cui perdersi e sparire per sempre? Sento il tuo profumo, non capisco se sia illusione o reminiscenza. Appena chiudo gli occhi rivedo quelle scene, come un film lasciato andare in un loop infinito. Il momento in cui i nostri sguardi si sono incrociati per la prima volta, casualmente : stavi immobile in fondo alle scale dell'ostello, sovrappensiero, mentre io camminavo nervosamente per l'atrio, fumando in maniera agitata. Mi giro: ti vedo, mi vedi. Rimango paralizzato. Tremori, battito cardiaco accellerato, temperatura corporea in aumento. Pochi secondi e mi hai già fatto tuo. Mi sembra di essere ancora lì, ad accarezzare il tuo viso dai dolci e sensuali lineamenti arabi; baciare le tue labbra morbide, sentire il tuo sapore. Siamo stati entrambi prede di una passione che ci ha travolto, che ci assale e che continuerà a devastarci. Una manciata d'ore passate assieme, in totale simbiosi. We are like two pieces of an only essence, perfectly harmonized. Al collo porto sempre l'anello che mi hai lasciato, col tuo nome inciso sopra. Takwa : Faith. Ho bisogno di te, neanche t'immagini quanto. Piango senza versare lacrime, soffro senza lacerarmi la pelle. Allora, dove sei adesso? Cosa stai facendo? I miss you. Beirut mi attende. Niente può fermarci. Il tempo sarà testimone.
Takwa, habibi.
In your name lies my faith.